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Lo
stress agendo sul sistema immunitario favorisce
l’insorgenza delle malattie
Lo
stress nella nostra società è considerato un pericolo
sempre in agguato e che può essere presente in modo
distruttivo nella vita di tutti i giorni.
Situazioni di stress intenso e prolungato nel tempo sono
l’input per la formazione dei sintomi delle malattie
senonchè dell’insorgenza delle malattie stesse.
Stati
emotivi negativi quali ansia, insoddisfazione e
frustrazione predispongono l’individuo al rischio di
malattie, ovvero deprimono il suo sistema immunitario.
Questo
è stato messo in evidenza dalla psicoimmunologia, che è
una disciplina che studia il rapporto tra la psiche ed
il sistema immunitario.
Secondo
la psicoimmunologia lo stress incide sul sistema
immunitario abbassandone le sue capacità difensive
quindi esponendo l’organismo al rischio di malattie.
Il
sistema immunitario è controllato dal cervello,
indirettamente attraverso gli ormoni che sono nella
circolazione sanguigna e direttamente attraverso le
fibre nervose e le sostenze chimiche. Qualsiasi evento
positivo o negativo incide sul rapporto fra il cervello
e il sistema immunitario producendo conseguenze e
positive e negative.
Lo
studioso che descrisse la sindrome da stress cronico fu
Hans Selye già nel 1936. La reazione dell’individuo di
fronte ad una situazione pericolosa comporta la
secrezione di una miscela di ormoni da parte delle
ghiandole adrenaliniche e questi ormoni deprimono il
sistema immunitario.
La
tensione e l’ansia che la vita moderna impone ci
costringe a reagire continuamente allo stress e così gli
ormoni diminuiscono la nostra resistenza alla malattia.
Inoltre
è stato dimostrato che le emozioni passive quali
l’angoscia e la repressione dell’aggressività causano
una secrezione maggiore di ormoni immunodeprimenti.
Ora a
prescindere dal comprendere i processi che spieghino il
legame tra le sostanze chimiche del cervello e le
emozioni, il punto importante è che il nostro stato
mentale ha un riflesso diretto e immediato sul corpo.
Lavorando sulla nostra emotività possiamo determinare
dei cambiamenti fisici.
Il modo
più efficace che permette alla mente e al corpo di
entrare in comunicazione è quello di lavorare su
entrambi attraverso la psicoterapia corporea,
esattamente con l’analisi bioenergetica. Io utilizzo due
importanti strumenti : il sentire le emozioni e il
corpo.
Questi
sono due canali potentissimi per dare più spazio alla
spontaneità del corpo e della mente.
Concludo affermando che, quello che è veramente
importante non è tanto lo stress quanto la nostra
reazione nei suoi confronti.
Dott.ssa Maragoni Giuseppina
psicologa-psicoterapeuta
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